Depressione: cos'è e come uscirne

 

La depressione è una condizione psicologica di profonda tristezza, in cui tutte le difese, le risorse e la possibilità d’azione dell’individuo sembrano annullate. Le persone che soffrono di depressione vivono in uno stato di rassegnazione profonda, senso di solitudine e incapacità, senza la possibilità di vedere la via d’uscita.

Come si manifesta la depressione?

A differenza delle normali esperienze emotive di tristezza, il disturbo depressivo persiste nel tempo e può interferire significativamente con il funzionamento dell’individuo.

I sintomi più comuni e ricorrenti della depressione sono:

  • Umore depresso quasi ogni giorno e per la maggior parte del giorno
  • Significativa diminuzione di interesse o piacere per tutte o quasi tutte le attività
  • Significativa perdita di peso in assenza di una dieta, ma anche significativo aumento di peso, diminuzione o aumento dell'appetito
  • Insonnia o ipersonnia
  • Agitazione o rallentamento psicomotorio
  • Affaticamento o mancanza di energia
  • Sentimenti di autosvalutazione o di colpa
  • Diminuzione della capacità di pensare, concentrarsi o prendere decisioni
  • Ricorrenti pensieri di morte o ideazione suicida

Questa condizione può incidere negativamente su tutti gli aspetti della vita quotidiana, comprese le relazioni familiari, le amicizie e la capacità di lavorare o di frequentare la scuola.

Depressione post partum

Una tipologia particolare di disturbo depressivo è la depressione post partum. Dopo il parto, alcune madri provano sentimenti di inadeguatezza, crisi di pianto, tristezza e irritabilità.

Tali sintomi rappresentano uno stato d’animo fisiologico, detto “baby blues”. La depressione postpartum vera e propria è invece un disturbo più serio, che colpisce circa il 10-20% delle donne e i cui sintomi possono durare anche un anno.

Tra questi emergono disinteresse per il neonato e la paura di far male al bambino o a sé stessa.

Come affrontare la depressione: andare dallo psicologo

Il trattamento della depressione può prevedere la presenza della singola persona, del partner o dell’intero nucleo familiare. In alcuni casi potrebbe essere necessaria anche una terapia farmacologica, prescritta da uno psichiatra.

I colloqui con lo psicologo hanno l’obiettivo di agire sul malessere, partendo dall’indagine psicologica ed esistenziale dell’individuo. Il disagio è infatti un segnale di allarme che la mente invia per dire qualcosa: è importante ascoltarlo ed accoglierlo, lavorando sul significato e sulle conseguenze della sofferenza.

Se considerato un campanello d’allarme, l’umore depresso si trasforma in una risorsa importante, che permette alla persona sofferente di uscire dal suo malessere più forte e con una più profonda conoscenza di sé.

Come funziona, in breve

  • Ogni seduta ha la durata di un’ora.
  • La cadenza è settimanale, preferibilmente sempre nello stesso giorno e nello stesso orario.
  • Al termine di ogni seduta viene rilasciata regolare fattura, scaricabile come prestazione medica in fase di dichiarazione dei redditi.

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