Binge Eating Disorder, Disturbo da Alimentazione Incontrollata

Binge Eating Disorder, disturbo da alimentazione incontrollata

Il Binge Eating Disorder (disturbo da alimentazione incontrollata) è un disturbo del comportamento alimentare che si presenta in maniera ciclica con episodi di abbuffate, tipiche della bulimia nervosa, ma senza i caratteristici comportamenti espulsori.

È una patologia diffusa soprattutto – ma non solo – tra gli adolescenti e si caratterizza proprio per una tendenza alimentare incontrollata che porta le persone che ne sono affette a soffrire di sovrappeso e obesità.
I sintomi del Binge Eating Disorder si manifestano solitamente con comportamenti tipici:

  • Mangiare fino a quando ci si sente spiacevolmente sazi
  • Mangiare più velocemente del normale
  • Mangiare grandi quantitativi di cibo, anche se non ci si sente affamati
  • Mangiare da soli a causa dell’imbarazzo per la quantità di cibo ingerita
  • Disgusto verso se stessi
  • Depressione o sentimenti di colpa dopo le abbuffate

L’assunzione di cibo avviene in maniera ricorrente durante l’arco della giornata, rapidamente e con frequenza diversa, soprattutto durante le ore trascorse in casa oppure in ambienti di lavoro dove è presente il cibo. L’insorgere del Binge Eating Disorder può essere correlato a diete eccessivamente restrittive o protratte, ma spesso il disturbo è associato a scarsa autostima, scarsa fiducia in sé stessi, disagio sociale e lavorativo, depressione, disturbi d’ansia, disturbi di personalità, difficoltà a gestire gli stati d’animo o a manifestare le proprie emozioni.

Nella maggior parte dei casi le persone affette da disturbo da alimentazione incontrollata hanno poca consapevolezza dei propri stati d’animo e delle emozioni che sperimentano e sono proprio questi bisogni emotivi a portare verso la ricerca di cibo come mezzo per colmare la sofferenza. Il sintomo dell’abbuffata andrebbe infatti a compensare una sensazione pervasiva di sconforto e solitudine presente nel momento della crisi.

D’altro canto un elevato sovrappeso può contribuire a mantenere ed anzi accentuare il sintomo compulsivo, perché restituisce al paziente stesso una senso di fallimento, colpa e vergogna che autoperpetua la condotta alimentare incontrollata. Come per altri disturbi alimentari, inoltre, la presenza di un ambiente familiare o in generale di ambienti in cui cibo, forme del corpo, magrezza e peso sono elementi enfatizzati e cui viene data molta attenzione, possono costituire fattori di rischio.

Come affrontare e curare il Binge Eating Disorder?

L’intervento terapeutico nei casi di disturbo da alimentazione incontrollata agisce su due aspetti: la condotta alimentare compulsiva e il sovrappeso. Dal momento che lo stile nutrizionale patologico della persona che ne soffre è strettamente connesso ad un malessere psicologico di cui l’abbuffata rappresenta il sintomo, è molto importante che il paziente possa elaborare e risolvere le dinamiche sottostanti alla sintomatologia attraverso un percorso terapeutico che gli permetta di riacquistare il potere di scelta sul proprio stile di vita, potenziando quelle risorse personali che non riesce a recuperare in sé stesso.

Un percorso di psicoterapia sistemico-relazionale, che affronta la vita relazionale dei pazienti e lo stato d’animo interno, può rivelarsi molto utile nel trattamento del Binge Eating Disorder.

Dott. Davide Garau
Dott. Davide Garau
Il Dott. Davide Garau è Psicologo e Psicoterapeuta specializzato in Terapia Familiare a Firenze. Da anni lavora con bambini e adolescenti con differenti tipologie di disagio. Offre consulenza psicologica e percorsi di psicoterapia individuale, di coppia e familiare.